Parco Comunale

Sorto su aree di proprietà ducale e dei canonici della Cattedrale per volere di Paolo Odescalchi, vescovo di Atri. Esteso parco-giardino all'italiana, fu riorganizzato ai primi di questo secolo su base architettonica con geometrici tracciati. Si stende su due aree pianeggianti e sbalzate a terrazze per circa tre ettari, in una posizione ideale, aerea e soleggiata. Lunghi viali asfaltati rigorosamente chiusi al traffico, panchine sparse in ogni dove e boscosità elevata lo rendono adatto ai visitatori di ogni età per un soggiorno qieto e gioioso. L'aria balsamica, profumata da mille fiori, merita di essere respirata a pieni polmoni. È ampiamente illuminata di notte. All'ingresso due fontane, con due conche abruzzesi, disegnano giochi d'acqua. Via via che ci si inoltra, si possono notare prati verdi, aiuole multicolorate e viali rettilinei, adorni di siepi di bosso con presenza di alberi e piante di numerosissime specie tra cui ricordiamo le nordiche (abete bianco, abete rosso, betulle, pino montano, silvestre, ecc.) e le mediterranee (palma, pino marittimo, ginepro, ecc.). Arricchiscono il Parco le invenzioni in pietra: residui di originalii sculture, tavole e sedili e nel comparto orientale la piccola area sportiva polivalente, interessante su un'ampia radura, inghiaiata, la grande vasca circolare con giochi d'acqua e luci colorate di notte.
Amministrazione Comunale