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Museo Strumenti Musicali Medievali e Rinascimentali

Attualmente il Museo dispone di cinque sale, presso il Palazzo Ducale, con una collezione formata da diverse "ricostruzioni", dove troviamo strumenti usati dall'VIII d.C. alla fine del XVI secolo. Va sottolineato che il termine didattico sta ad indicare che, gli strumenti di questo Museo non sono originali ma bensì ricostruiti su basi storiche: iconografiche per quelli Medievali, iconografiche o copiati da originali quelli Rinascimentali. Tra gli strumenti a corde abbiamo il monocordo; quelli ad arco come la Viella, la Ribecca e la Tromba Marina; quelli a pizzico come il Liuto, la Lira, l'Arpa gotica e romanica; quelli a percussione come il Salterio a percussione, l'Organistrum, la Synphonia, la Viella a ruota e la Ghironda. Passando ai fiati abbiamo: il Flauto a tre fori, il doppio Flauto, Flauti dritti o dolci e le traverse. Poi ci sono quelli ad ancia: il Cornetto, le Ciaramelle, la Bombarda. Uno strumento ad ancia battente particolare sono le Launeddas, formato da tre canne di misure diverse, di cui due attaccate e la terza, la più piccola, indipendente. Infine abbiamo le percussioni e gli idiofoni: il Tamburello, la Tamorra, il Tamburo quadrato, l'Arrazzi, strumento in terracotta a forma di vaso allungato con una pelle in una delle due estremità; il Carillon di campane, strumento questo molto usato nel medioevo a giudicare dalle numerose iconografie. Il Museo ha come scopo di far conoscere quelle meraviglie sonore che direttamente o indirettamente sono stati gli antenati dei nostri strumenti moderni.
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