Nel corso dei lavori di restauro del complesso monumentale di S. Francesco sono affiorati dipinti murali sia sulle pareti che sulla volta dei locali adibiti fino a pochi anni fa a negozio e magazzino di ferramenta. Si tratta degli affreschi di S. Legonziano dei quali lo storico Lancianese Giuseppe Maria Bellini (1859-1940) ci ha lasciato una minuziosa descrizione pubblicata per la prima volta dal Marciani nel Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria. Di questi affreschi si erano perse le tracce perché i locali, appartenenti alla Confraternita S. Maria dei Raccomandati, con le leggi napoleoniche di soppressione degli Ordini Monastici e il trasferimento dei beni ecclesiastici erano passati in proprietà a privati e adibiti dapprima a trattoria e poi a magazzino e negozio. Gli affreschi, risalenti al XVI secolo, sono stati gravemente danneggiati. La volta affrescata è suddivisa in riquadri rappresentanti scene del Giudizio Universale con animali simbolici, sirene, pesci emergenti dalle acque, edifici, crolli, scheletri.
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