In Contrada Sant'Agata si ergeva una chiesa dedicata alla Santa, protettrice delle nutrici e delle balie, accanto alla quale c'era una fontana a cui si recavano le partorienti prive di latte e/o ancora non gravide, le quali lungo il cammino offrivano ai passanti cibo ed alimenti vari preparati in precedenza. Giunte alla Chiesa rivolgendo invocazioni alla Santa, dopo aver bevuto anche un solo sorso d'acqua o bagnato i seni nell'acqua sacra della fontana, le partorienti riavevano immediatamente il latte. Probabilmente si trattava di un antichissimo rito reso in onore della Santa, che veniva in probabile eredità a quello dedicato alla divinità femminile italica della fecondità, nota talora come Feronia, Angitia o anche Cerere, assimilandosi ad una divinità diffusa in area romana e latina.
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