Asta dei Majtelli

L'evento folkloristico si svolge la quarta domenica di settembre, in occasione della Festa di San Rocco e Sant’Emidio. In tale circostanza le varie contrade e famiglie realizzano i caratteristici majtelli, piccole strutture di legno dalla forma tronco-conica, addobbate con vari doni enogastonomici, che poi vengono vendute nella tradizionale Asta dei Majtelli. Per la realizzazione di questi “piccoli omaggi”, che poi tanto piccoli non sono, tutti i cittadini sono invitati a fare delle piccole donazioni: soldi, prodotti della terra, oggetti fatti a mano, in particolare all’uncinetto, dolci tipici. Tali omaggi vengono poi inseriti su queste conocchie dalle mani pazienti delle donne del paese. Ciò che non è cambiato rispetto al passato è la tradizionale asta, rigorosamente in dialetto, che un “banditore” del posto improvvisa ogni anno per vendere al miglior offerente la conocchia o il cesto: la somma ricavata è offerta al Santo e utilizzata per finanziare in parte la festa. Risa, urla e battute varie si mescolano all’asta vera e propria che “attira” numerose persone dei paesi limitrofi, ma anche emigrati che tornano “a casa” per le feste di San Rocco.
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