Chiesa Santi Filippo e Giacomo
Nella sua facciata mostra il portone d’ingresso con eleganti colonnine tortili e fiori stilizzati che salgono insieme a far da cornice alla lunetta con la raffigurazione del Buon Pastore. È interessante notare la alta cupola che è stata restaurata in questi anni passati per tentare di superare l’usura del tempo e delle intemperie: con la sua croce azzurra indica tutti che li abita la comunità viva di Canosa. Adiacente alla facciata si erge alto e snello il campanile, alto più di 40 m, sobrio ed elegante è stato anch’esso ammodernato. La sua costruzione fu iniziata nel 1960 e i lavori furono terminati dopo circa 1 anno. L'interno della chiesa è illuminato da numerose vetrate colorate che mettono in risalto l'abside su cui è posizionato l'altare maggiore impreziosito da figure del Vecchio e Nuovo Testamento. Sui seggi del "coro" sono scolpite le immagini dei 12 Apostoli. La parete del transetto di destra con il fonte battesimale è quasi del tutto ricoperta da un affresco, che è pieno di simbolismi. Le pareti della chiesa, che è priva di altari laterali e di nicchie per i Santi, sono abbellite dai quadri della "via crucis" dipinti da Luciano Bartoli su preziosissimo legno d'Africa. Così come l’affresco nell’abside del Cristo Pantocratore. L’ingresso sopra l’organo e la cappella della Passione sono stati affrescati dal pittore lancianese Beppe Candeloro.
Amministrazione Comunale