Grotta del Cavallone

La grotta del Cavallone, raggiungibile in funivia da quota 770 mt., è costituita da una serie di condotti e di sale concrezionate. È oggi attrezzata per la visita turistica per circa 900 metri, la cui toponomastica è in gran parte regolata su personaggi della tragedia dannunziana (la Figlia di lorio) e da similitudini più o meno calzanti. Il percorso ha inizio nella Sala di Aligi, dominata da una colossale stalagmite che ha la forma umana effigiata nell'Angelo muto, continua nella Sala delle Mummie, con una stalagmite inclinata denominata Battistero, si attraversa un dedalo di stalagmiti chiamato la Foresta Incantata che porta ad una pozza dovuta ad acqua di stillicidio (il Laghetto di Ornella) e si perviene nella Sala degli Elefanti, cui si scende al Laghetto di Splendore. La successiva grande Sala del Pantheon mostra un succedersi ininterrotto di stalattiti e stalagmiti, di colonne e di incrostazioni calcaree delle più svariate forme. Lo scenario diventa grandioso nella spettacolarità della Bolgia dantesca, percorsa da erti gradini, ed ecco aprirsi il Pozzo senza fine, seguito dalla Sala delle Campane, con un gruppo di stalattiti che, percosse delicatamente, emettono una vasta gamma di suoni, dopo la quale un ripido tratto in discesa ci porta alla Sala dei Cristalli. Poi la grotta si dirama; a sinistra una ripida gradinata conduce alla Sala dei Merletti e alla Sala delle Fate, ricche di concrezioni, e ad una vasta e profonda depressione, l'Anfiteatro, dove sul bordo di un precipizio termina il percorso turistico.
Amministrazione Comunale